mercoledì 16 aprile 2014

Chester - uno scrigno di tesori medievali

Come un po' tutti quelli della mia generazione, ho cominciato a studiare l'Inglese a scuola all'età di 11 anni.
Ed è diventato quasi subito la mia materia preferita in assoluto; anche perché mi divertivo ad impararlo, senza fare nemmeno troppo sforzo.
Di sicuro avevo un'ottima insegnante, ma credo che il mio ricordo più vivido delle mie lezioni di inglese fosse il libro che aveva scelto per noi.
Si chiamava "Dear penfriend" ed era basato sulla formula di presentare luoghi e costumi britannici attraverso lettere scritte da ragazzini fittizi: ogni capitolo cominciava con una breve lettera di presentazione scritta da qualcuno, e poi si descriveva il luogo dove questo adolescente immaginario viveva, insieme ad alcuni trafiletti sugli usi e costumi locali.
Adoravo quel libro.
A parte i contenuti interessanti, era anche graficamente molto accattivante e colorato, e passavo ore intere a sfogliarlo - non solo quando dovevo studiare qualcosa dalle sue pagine, ma anche solo per il piacere di farlo. E di sognare ad occhi aperti il giorno in cui sarei riuscita a visitare questi posti...
Galeotto fu quel libro, dunque.
Credo di poterlo "incolpare" di due fra le mie più grandi passioni di oggi: la corrispondenza ed il Regno Unito.

Chester era uno dei posti presentati nel libro.
La trovavo molto affascinante dalle foto mostrate sulle pagine, con la sua aria medioevale e le case a graticcio.
Quindi forse dovrei dare la colpa al libro anche per il mio debole per questi due aspetti!

Il mio sogno di poterla visitare si è avverato nell'estate del 2009, quando, durante il nostro soggiorno a Liverpool, Ginger Cat ed io ci abbiamo fatto una gita di un giorno.

E' molto comoda da raggiungere in treno da lì: appena mezz'ora di viaggio.


Chester

E ciò che si vede non appena si esce dalla stazione vi potrà immediamente rassicurata di aver scelto una destinazione bella e particolare.

E' stato subito entusiasmante vedere tutte le strade e gli edifici che mi ricordavo così bene dal mio libro.

Chester

A dire il vero la maggior parte degli edifici che hanno un aspetto medioevale sono in realtà stati eretti durante l'epoca vittoriana, ma non me ne faccio un cruccio: l'importante è che siano belli da vedere.

Chester

E in ogni caso Chester è sicuramente una città antica: il suo nome infatti deriva dal latino Castrum, dal momento che era un accampamento romano.
Le sue mura sono state iniziate dai Romani stessi, anche se ciò che si vede oggi è in realtà il restauro di lavori terminati nel 1200.

Chester

Il perimetro totale della città è lungo quasi 3 km ed è percorribile a piedi.
E' un'esperienza interessante perché permette di avere un altro punto di vista della città, e, anche se con le persone non è una cosa carina da farsi, cominciare la conoscenza guardandole dall'alto, farlo con le città può essere utile, perché permette di vedere più cose tramite uno sguardo più ampio.
Il consiglio è di cominciare l'esplorazione dall'Eastgate.

Chester

E' impossibile confonderla, perché questa porta è resa perfettamente riconoscibile dall'Eastgate Clock, che è stato costruito per il Giubileo di Diamante della regina Vittoria e che è così particolare da essere diventato una sorta di simbolo della città

Dalle mura si possono notare due cose:
1) la città conserva ancora la struttura del castrum romano;
2)  la maggior parte degli edifici più antichi che circondano le strade hanno due livelli.
Cioè, c'è un negozio a livello della strada, e poi si sale una scala e se ne trova un altro - cosa piuttosto inusuale, soprattutto visto che parliamo di edifici vecchi di qualche secolo.
Queste strutture sono chiamate Rows e a dire il vero il motivo per cui siano state costruite così si è perso nei meandri del tempo.

Chester


Ma se, come spesso accade, la mura cittadine di Chester sono una specie di scrigno che contiene un gradevolissimo tesoro architettonico, anche quello che c'è al di fuori di esse è meritevole.
Le mura sono infatti circondate da graziose casette georgiane in colori pastello e da strade acciottolate; ma ciò che ha maggiormente attratto la mia attenzione è stata la chiesa di  St. John the Baptist.

Chester

Questa chiesa risale al XI secolo e, forse per l'età, o forse per la sfortuna, ha subito ben due crolli che l'hanno parzialmente ridotta in rovine.
Ma a dire il vero è stata proprio questa la parte che mi è piaciuta di più.
Chester

Ho sempre avuto un debole un tantinto perverso per le rovine, ed in particolare per quelle delle chiese medioevali.
Anche in questo caso posso dare la colpa ai libri: troppi romanzi gotici letti durante l'adolescenza, che forse hanno anche finito per influenzarmi anche con un'idea un po' malata sulle relazioni amorose, facendomi pensare che, al fine di potersi dire vere e profonde, dovessero anche essere tormentate ed impossibili.
Va beh!!
Lasciamo da parte fantasmi ed amori sofferti adesso. In ogni caso concordate con me che questo posto ha un suo malinconico e particolarissimo fascino??

 Chester

Chester

Fuori dalle mura potete trovare anche i Wishing Steps (i Gradini dei Desideri).
Questi gradini risalgono al XVIII secolo e la leggenda dice che, chi riuscirà a salirli tutti trattenendo il fiato, vedrà realizzarsi il suo più grande desiderio.
A dire il vero sono ormai passati cinque anni, ma sia Ginger Cat che la sottoscritta sono ancora in attesa di vedere i propri sogni diventare reali...

Chester - Wishing Steps

Immagino però che ci debba essere una coda piuttosto lunga (di sogni che devono essere realizzati, intendo), dal momento che, dopotutto, salire questi scalini trattenendo il fiato non è poi così difficile.
O forse ormai entrambi i nostri desideri hanno sorpassato la loro data di scadenza??

Infine, se avrete la fortuna di trovare una bella giornata di sole come era successo a noi, non mancate di fare una passeggiata ed una sosta relax lungo il fiume Dee.

Chester

Qui potete trovare i Roman Gardens, punteggiati di rovine e ritrovamenti archeologici; e i giardini The Groves, una curata area verde dove è anche possibile noleggiare una barca a remi e stare ad ascoltare l'orchestrina che suona.

Chester

Il ché è molto inglese!
E si sente talmente una gran pace a rimanere lì, anche per due gatti come noi, può essere piacevole assistere all'inizio di un nuovo idillio di coppia fra due cani!

Chester

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