domenica 6 aprile 2014

Salem - perché sono un gatto nero, dopotutto

Salem è una cittadina bella e a misura d'uomo.
Ha delle eleganti case georgiane di legno, vicoli acciottolati ed un'aura un po' fané che la fa apparire come se fosse giunta al giorno d'oggi perfettamente conservata dai tempi dei Pellegrini del Mayflower.
Quindi potrebbe meritare una certa fama turistica anche solo per questo, per essere quasi una specie di museo all'aria aperta delle colonie americane del XVII secolo, senza sembrare troppo finta o ricostruita.
E sarebbe potuta passare comunque alla storia per il suo florido commercio con l'Estremo Oriente.
Ci sono ancora diverse testimonianze di questa attività sparse in giro per la città: ad esempio il veliero Friendship attraccato nel porto, oppure il museo Peabody Essex che contiene opere d'arte, manufatti e oggetti curiosi raccolti dai commercianti locali durante i loro viaggi in queste terre.



Peabody Essex, Salem
Ecco il signor Peabody Essex!!

Oppure potrebbe derivare la sua fama dal fatto di aver dato i natali allo scrittore Nathaniel Hawthorne (quello de "La lettera scarlatta"), ed attrarre i visitatori solo per mostrar loro che la Casa dei Sette Abbaini descritta in uno dei suoi romanzi più celebri esiste veramente, e che rispecchia davvero la cupa atmosfera intrisa di puritanesimo da cui la società dell'epoca era pesantemente condizionata...

Ma il vero motivo per cui questa città è conosciuta in tutto il mondo, per cui Stephen King ha deciso di dedicarle una delle sue opere più celebri, per cui un certo numero di film e di serie TV sono state ambientate qui - e per cui, lo ammetto, io & Tabby Cat abbiamo deciso di includerla come una tappa obbligatoria all'interno del nostro itinerario della scorsa estate lungo la East Coast, è decisamente un altro.

Io sono un gatto nero, e nella cultura popolare sono associata, in maniera piuttosto stereotipata, a loro, le streghe.
Beh, per essere precisi la gente di solito dice che i gatti neri sono i gatti delle streghe - ma sinceramente non la trovo una decisione davvero calzante, poiché è qualcosa che implica possesso, e, come tutti saprete, noi gatti non apparteniamo mai a nessuno, nemmeno ad una strega.
Ma le streghe tendenzialmente sono perfettamente consapevoli di ciò - e questa è una delle ragioni per cui mi posso ritenere fiera di essere associata a loro.
Se avete voglia di seguirmi in questo mio racconto, vi andrò a spiegare anche gli altri motivi
Ma, per adesso, ciò che volevo dire è che non potevo assolutamente perdermi una visita in questo luogo.






Gli Stati Uniti d'America sono un paese che ha incastonato nella propria cultura il saper valorizzare il talento per vendere le cose, per cui, quando incontra qualche posto che sia meritevole di essere visto, questo talento si declina nel trasformarlo in un'attrazione turistica popolare, se non addirittura di massa.




L'argomento stregoneria nella Salem di oggi mostra un'ampia parte del suo lato un po' kitsch, con antri di chiromanti e cartomanti sparsi qua e là, souvenir e giocattoli a tema stregonesco, scheletri di plastica ed altri oggetti simili che affollano le strade principali.


Bewitched, Salem

Per fortuna, vagando più o meno a caso all'interno dei suoi vicoli, è abbastanza facile trovare alcuni angoletti più caratteristici ancora in grado di mostrare il lato più autentico di Salem:


Foto gentilmente concessa dal Tabby Cat

Ad esempio una fantastica libreria dal fascino un po' decadente, piena zeppa in ogni angolo di libri affollati su scaffali piegati dal loro peso e in grado di mandare in brodo di giuggiole qualunque libromane come noi (Derby Square Bookstore).


Monopoly, Salem

Oppure il Vecchio Municipio, che, al momento della nostra visita, ospitava una mostra sul Monopoli.
E appena fuori c'era un mercatino di prodotti bio ed artigianali.


Voodoo tree, Salem

...Oh, e questo albero voo-doo, direi!
Che dà l'impressione di essere una testimonianza stregonesca un po' più "seria" (o perlomeno creativa!).

E, a tal proposito, adesso l'argomento si fa controverso.
Certo, Salem è nota per essere la città delle streghe, la maggior parte del suo turismo deriva da questo, e oggi che streghe, magia & co. sono considerati "di moda" può essere divertente e piacevole passeggiare circondati da cappelli a punta e presunte pozioni d'amore.
O perlomeno, a me queste cose piacciono e dunque mi ha fatto piacere.
Per cui va benissimo.
Però è bene non dimenticare che questa fama in realtà deriva da un episodio di follia collettiva dai risvolti decisamente tragici, che ha causato la morte di 20 persone.
Ciò che è successo qui nel 1692 oggi può trovare numerose spiegazioni scientifiche tramite una diagnosi di isteria collettiva: i sintomi mostrati dalle ragazze che si supponeva fossero possedute da Satana possono in realtà rifarsi all'ergotismo, una malattia causata da un fungo del grano, oppure ad alcuni disturbi del sonno.
In ogni caso hanno finito per diventare una scintilla usata per innescare un fuoco poi alimentato da bigotteria e fanatismo religioso, e reso ancora più dannoso dalla ristrettezza di una comunità chiusa e rigida.



Salem, Witchcraft hysteria

Si è trattato di una pagina decisamente oscura e cruenta della storia di Salem, e, a pensarci bene, è una ragione piuttosto triste per essere famosi.
Ma in ogni caso è importante non dimenticare queste ombre, per onorare la memoria delle vittime, ma anche per trarne qualche spunto di riflessione.

Un luogo che può fornire un po' di materiale su cui pensare è il Salem Witch Museum.



E' situato in una cupa chiesa neoromanica sconsacrata, e in realtà è un museo piuttosto semplice, costituito dalla creazione di alcune scene attraverso dei manichini che a prima vista possono apparire un pochino tristi, ma che di fatto riescono a fornire una lezione di storia piuttosto efficace su quanto avvenuto nel 1692.



Il museo inoltre contiene una mostra chiamata "Streghe: evoluzione della percezione": esattamente come la prima parte del museo, anche questa è molto semplice nella sua apparenza, ma è molto utile per qualche riflessione.
La figura della cosiddetta "strega" ha avuto delle percezioni radicalmente diverse da parte dell'immaginario collettivo nel corso dei secoli, e anche il significato negativo con cui viene marchiata oggigiorno è abbastanza contrastante con il ruolo di cui era insignita originariamente.
La parola inglese "witch" (strega), infatti, deriva da un termine Celtico che significa "donna saggia", e che riferiva ad una figura che aveva una sorta di ruolo di guaritrice, che conosceva i segreti della natura e delle erbe e che li usava per curare le persone.
Si trattava di guaritrici molto rispettate e benviste, con un ruolo molto importante all'interno della società di allora.
La loro figura ha cominciato ad essere demonizzata in seguito all'avvento del Cristianesimo durante il Medioevo - probabilmente perché erano viste come concorrenti in un ruolo al quale la Chiesa stessa ambiva e che significava potersi garantire la fiducia delle persone comuni. E poi ovviamente erano troppo legate a quell'Antica Religione che i primi padri evangelizzatori avevano la missione di sconfiggere.

Beh, ma esiste un gran numero di saggi di storia ed antropologia in grado di raccontarvi questo argomento molto meglio di quanto potrei mai fare io.
Non sono una studiosa, sono solo un gatto nero.
Anche se, ovviamente, come ogni gatto, amo dormire sui buoni libri - quindi qualcosa alla fine l'ho imparata anch'io.


Black Cat, Salem

E in queste righe vi volevo solo raccontare perché mi riempie un po' di orgoglio sentirmi associata con le streghe!
(anche se devo ammettere di essere contenta di aver avuto modo di visitare Salem nel 2013 e non nel 1692... altrimenti forse non sarei riuscita a tornare per raccontarvelo!)

3 commenti:

  1. Secondo me ci saresti riuscito, a tornare intendo, chi ci avrebbe relazionato in modo così impeccabile?!?

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    1. ah, sai... il problema è in quei tempi e in quegli ambienti inquisitori i gatti neri non erano visti molto di buon occhio ;)

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    2. Sicuramente, ma un gatto nero molto sveglio ed intelligente avrebbe avuto la meglio su un gruppo di falsi perbenisti.
      Ciao

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