mercoledì 27 agosto 2014

Barter Books: treni, libri, gatti neri e keep calm

Ognuno ha la propria personale definizione di Paradiso, coerente con le proprie passioni più grandi.
Chi ama i libri spesso si immagina di poter rimanere rinchiuso a tempo indeterminato in biblioteche labirintiche, dove non si capisce se le mura esistono o se sono fatte di scaffali di libri, dove ci sono pile altissime di volumi, dove si possono trovare tutte le storie che da sempre si hanno in lista da leggere, e poi altre ancora, sconosciute fino a quel momento ma pronte per essere amate non appena ci si tufferà fra le loro righe aprendone la copertina.
Chi ama i libri, l'Inghilterra e si sente a proprio agio fra un tocco di vintage, dovrebbe visitare Barter Books ad Alnwick, nel Northumberland.

Barter Books è una delle più grandi librerie dell'usato in Inghilterra e stipa i suoi tanti volumi fra i locali riadattati di una vecchia stazione ferroviaria, dismessa nel 1968.

Barter Books

D'altronde leggere è un modo per viaggiare, e, per quanto mi riguarda, posso dire che i treni sono una delle location che preferisco per ambientare le mie letture (se non fosse che ultimamente tendo a sfruttare i viaggi in treno per scrivere, ma tant'è - possiamo definirli due facce della stessa medaglia) - per cui penso che l'abbinamento fra libri e treni sia ben assortito.

Barter Books

A ricordare il suo passato da stazione ferroviaria, c'è la sala d'aspetto trasformata in caffetteria, che mantiene l'arredamento e l'allure vintage di un'epoca che appare decisamente antecedente a quella in cui la stazione è stata chiusa: si respira aria di treni a vapore, di facchini in divisa che trasportano il bagaglio alle signore, di guanti e crinoline che conferiscono al viaggio in treno l'aria di un evento vero e proprio, qualcosa di molto più lungo ed importante di quanto possa essere oggi, abituati come siamo a pendolare per lavoro e a fare gite di un giorno durante il weekend.

Barter Books

In cima agli scaffali di libri corre una ferrovia in miniatura: un piccolo trenino elettrico che sfreccia instancabilmente fra Virginia Woolf e Ken Follett, fra Oscar Wilde ed i manuali di giardinaggio, un po' come a voler testimoniare che la lettura è il più libero dei viaggi, privo di alcun vincolo e con un itinerario potenzialmente più fantasioso e variegato che mai, in grado di rispecchiare con aderenza le infinite sfaccettature di gusti ed interessi di chi lo intraprende.

Barter Books

Lo sguardo continua a rimanere in alto, andando oltre al trenino ed ammirando i murales che decorano le pareti, con frasi tratte da opere celebri ed i ritratti di alcuni scrittori famosi, riuniti idealmente tutti insieme, a dispetto delle differenze di epoca, nazionalità ed ideologia che li possono separare - esattamente come sono riuniti tutti insieme i loro libri negli scaffali.

Barter Books

Una tazza di tè è quasi d'obbligo in una location simile: i libri chiamano il té, chiamano un divano comodo, una coperta calda ed un gatto sulle ginocchia che fa le fusa.

Barter Books

Il gatto sono io e le fusa di piacere in un posto del genere inevitabilmente le faccio. 
Il divano e la coperta non ce li abbiamo, ma la caffetteria ambientata nella vecchia sala d'aspetto è comunque molto confortevole ed accogliente. 
La specialità della casa sono i Barter bitts, cookies al cioccolato ed allo zenzero, che ben si accompagnano al té fumante, alle pile di libri che ci circondano, alla giornata fuori un po' uggiosa.

Barter Books

Oltre alla caffetteria c'è anche un angoletto ristoro in un altro punto della libreria, con dispenser di té e caffé, biscotti e torta. Sul tavolo poggia una cassetta di legno con sopra la scritta "Honesty Box".
Da italiana, questo è il genere di cose che mi fa sempre sorridere ammirata.

Barter Books

Ma Barter Books non è famosa solo per i suoi infiniti scaffali di libri e per la sua location gradevole ed accogliente.
Nel 2000 il suo proprietario ritrovò un vecchio poster "Keep calm and carry on" originale del 1939.
Oggi il "Keep calm and carry on" è uno slogan trendy, declinato in qualunque modo che la nerditudine e l'hipsteria riescano a concepire - e, lo ammetto, è anche il mio mantra in ufficio, coerente con le mie personalissime passioni geek (ma non vi preoccupate, mi sono sempre solo attenuta alla versione classica, tirando avanti: non ho mai lanciato maledizioni senza ritorno su nessuno, e, anche se ho provato a chiamarlo, Batman non mi ha mai risposto).

Keep Calm - Black Cat Souvenirs

Ma quando è nato, durante la seconda guerra mondiale, aveva un significato tutt'altro che ironico: era un incoraggiamento alla popolazione durante un momento durissimo e pericoloso, un incitamento a tener duro, a stringere i denti nonostante tutto, perché presto o tardi gli sforzi sarebbero stati compensati e la guerra sarebbe terminata, vittoriosa. Ma i sacrifici di cui parla il "Keep calm and carry on" sono letteralmente sacrifici umani: sono cumuli di macerie, bombardamenti, paura, fame. Sono famiglie distrutte e giovani vite mandate alla morte.
Forse, a ben vedere, l'uso che si fa oggi, che facciamo oggi del "Keep calm" è un po' troppo dissacrante, alla luce di queste considerazioni. E' un po' come, per chi è religioso, vedere la croce trasformata in un monile alla moda.
Però, magari, per certi versi, il suo essere diventato un'icona pop del XXI secolo, è anche un modo per ricordare, sia pure di traverso e frettolosamente, ciò che c'è all'origine di questo slogan...
In ogni caso, sacrilego o no, il merito di aver trasformato un vecchio poster bellico in uno dei marchi più gettonati e popolari degli ultimi anni va alla Barter Books.

Barter Books

Io qua dentro sarei molto propensa a dedicarmi ad un "Keep calm and read books".
E anche il loro logo mi dà ragione: oltre al merchandising del "Keep calm" c'è anche quello ufficiale della libreria, che ha un gatto nero appollaiato su un'altissima pila di libri.

Barter Books

Ecco un'altra cosa che ben si abbina con i libri: i gatti neri.

E di certo vi posso assicurare che questo Black Cat con Barter Books si è abbinato molto bene...

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