giovedì 11 settembre 2014

Tadoussac, lo show delle balene

Tadoussac è un paesino del Québec abbracciato dalla confluenza dei fiumi San Lorenzo e Saguenay.
La sua umile ed un po' fiabesca apparenza di una manciata di casette di legno colorate strette strette lungo il fiordo di Saguenay in realtà nasconde il record di insediamento europeo più longevo del Canada.
Ma questa non è l'unica sorpresa che ha in serbo...

 Prima di tutto c'è il suo hotel principale (e forse unico?).

Hotel Tadoussac

L'Hotel Tadoussac è un'imponente costruzione di legno che risale all'epoca vittoriana.
Beh, a volerla dire tutta è stato ricostruito negli anni '40 del secolo scorso in seguito ad un incendio - però il restauro ha mantenuto fedelmente la struttura originaria.
Entrarci è come saltare a piè pari indietro di un paio di secoli - o magari in un film.
Non vi ricorda un pochino Via col Vento??
A me sì.
E mi son messa a ballare la quadriglia con Rhett Butler per poi affacciarmi alla finestra sospirando malinconica "Domani è un altro giorno".
         -- sì, ma solo con la fantasia, non vi preoccupate.

Hotel Tadoussac

Comunque, la sensazione di essere in un film non è tanto frutto solo della mia galoppante fantasia, perché in realtà questo albergo è stato scelto come set (ah! lo sapevo!!) per il film tratto da uno dei miei romanzi preferiti di John Irving - Hotel New Hampshire.
(nel ruolo - indovinate un po'??? - dell'hotel, ovviamente: non faceva la pompa di benzina)
E penso sia stata una scelta decisamente azzeccata, perché questa sua aria un po' vecchio stile secondo me si sposa in maniera perfetta con le storie strambe ed agrodolci che la penna di Irving sforna.
Non è difficile immaginare qualcuno dei personaggi del romanzo aggirarsi per la hall, suonare il pianoforte o sedersi al tavolo della colazione.
Ma questo è un esercizio che lascio a voi.
Io sto ballando con Rhett Butler, ricordate??

A dire il vero forse è meglio che dia il pacco a Rhett e lo lasci con i tipi strambi di Irving, perché è giunto il momento di andarci a vedere insieme la seconda sorpresa.
Basta girare l'angolo, dove le case finiscono, e ci si trova immediatamente catapultati nella bellezza selvaggia ed incredibile del fiordo di Saguenay.

Saguenay fjord, Tadoussac

E' tutto rocce ed acqua, conifere e paesaggi fatti di silenzio ed introspezione.

Saguenay fjord, Tadoussac

E per me, che venivo da un giro per le tre principali città del Québec e dell'Ontario, questo contatto con la natura è stato ancora più intenso e bello - forse perché dentro di me sentivo un po' il bisogno di silenzio, di immergermi in mezzo a qualcosa di selvaggio e profondo, per riflettere e liberare emozioni.

Saguenay fjord, Tadoussac

Qui si può vagare per ore incontrando solo alberi, rocce, acqua...
Cosa che forse per un Canadese potrà probabilmente essere scontata, ma per noi Europei vedere questi spazi enormi ed incontaminati è sempre qualcosa di meraviglioso e toccante.
Respira, e semplicemente libera la tua anima...

Saguenay fjord, Tadoussac


Ma il motivo vero e proprio della nostra visita qui era il whale watching.
Confesso che ero un po' scettica in merito: non sul fatto che le acque del fiordo fossero effettivamente popolate di cetacei, ma sul fatto che questi ultimi avrebbero avuto voglia di mostrarsi. Pensavo che avremmo dovuto essere decisamente fortunati affinché decidessero di fare capolino nel punto esatto e nel momento esatto in cui la nostra barca stava passando.
Ma questa è stata la terza sorpresa, la più grande e bella.

Whale watching, Tadoussac

Non appena la barca ha raggiunto una discreta distanza dalla riva, ecco che lo spettacolo ha avuto inizio.
Uno spruzzo d'acqua compare all'orizzonte, e poi il dorso, la pinna ed infine la coda.
Una volta, due, tre, quattro... davvero come uno spettacolo, con le ballerine che si susseguivano una all'altra sul palcoscenico.
Abbiamo visto dei beluga, qualche balenottera minore, alcune megattere e persino una balenottera azzurra.
A quanto pare questo fiordo è una location con delle recensioni molto alte sul Tripadvisor dei cetacei, perché l'incontro fra le acque fredde e dolci del Saguenay e quelle più calde e salate del San Lorenzo fa sì che vi prosperi un microcosmo marino di tutto rispetto - e pertanto le balene hanno a loro disposizione krill della migliore qualità a bizzeffe.
E poi con la panza bella piena si fanno qualche tuffo fuori dal mare per digerire.
Riuscire a vederle ha avuto un sapore veramente magico.
E' uno dei miei ricordi più speciali del viaggio in Canada - e principalmente resta un ricordo, perché, ahimé, non ho nemmeno una foto decente che lo testimoni: già non sono esattamente una fotografa da National Geographic, e, avendo a disposizione circa 15 secondi, da quando si vede lo spruzzo a quando l'animale si tuffa, riuscire a sfruttarli con la debita efficienza per zoomare, mettere a fuoco e scattare, riuscendo contemporaneamente a stare in piedi sulla barca ondeggiante, era un'impresa che andava al di là delle mie doti di rapidità e multitasking.
Così mi rimane solo qualche scatto mosso e sfocato, dove a malapena si distingue qualcosa a pelo dell'acqua.

Whale watching, Tadoussac

Ma i ricordi che mi rimangono non sono affatto sfocati!

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