mercoledì 29 ottobre 2014

I gatti neri portano fortuna

Perché questo blog si chiama "Souvenirs of a Black Cat"?
Perché per i gatti neri ho sempre avuto un affetto particolare, un vero e proprio debole.
Il loro manto lucido e morbido, del colore della notte, i loro occhi verdi intensi ed intelligenti, per me rappresentano l'apoteosi della felinità.
Chi ama e conosce i gatti, sa che quelli neri solitamente sono caratterizzati da una particolare intelligenza, da una curiosa predilizione per tutto ciò che è cartaceo e da uno spirito ancora più avventuroso e ribelle della media felina.
Se lo volessimo antropomorfizzare (anche se non sono molto sicura che gli farei un piacere in questo modo), il gatto nero sarebbe senza dubbio un gatto viaggiatore e scrittore - quindi il mio alter ego perfetto, la mascotte ideale per il mio blog di viaggi, osservazioni e misteri.
Ma non è solo questo...

domenica 26 ottobre 2014

Burano, fra gatti e colori

Se Venezia è una città da fiaba, in cui ogni angolo è uno scorcio da cartolina, allora Burano è un paese ideale della sua provincia - sempre da fiaba, sempre da cartolina.
Burano ha quella quiete un po' sonnacchiosa dei piccoli paesi, quelli dove ogni giorno sembra domenica, dove si sa ancora assaporare la bellezza delle cose semplici - però è un'isola, un'isola piatta e variopinta come la tavolozza di un pittore.
Somiglia alla sua città capoluogo: ha quel certo non-so-ché che si percepisce come aria di famiglia. Però è la cugina più modesta e semplice dell'aristocratica decaduta Venezia che sospira nostalgica fra la polvere che ricopre gli antichi fasti: è una ragazza acqua & sapone, Burano, che ama indossare abiti dai colori vivaci e disparati, e che ha un sorriso luminoso, gli occhi trasparenti.
E' carina ed ha un temperamento artistico senza ambiziose ed elevate pretese, che si traduce in un'originale e confortevole accoglienza.
Ci si trova bene in sua compagnia.
Ti pervade un senso di tenerezza, di semplicità, di pace.
Ti sembra che i suoi colori si riflettano come un caleidoscopio anche dentro al tuo cuore...

mercoledì 22 ottobre 2014

Le Isole di Farne e le fantasie di Hitchcock

Le isole di Farne sono un gruppo di isole disabitate al largo della costa del Northumberland, al confine fra l'Inghilterra e la Scozia.
Per "disabitate" intendo che non sono popolate da esseri umani; ma di abitanti ne hanno comunque un certo numero.
Sono tutti abitanti con piume, ali e becco, e ce ne sono talmente tanti che il National Trust ne ha fatto un'oasi protetta, denominata niente meno che Santuario degli Uccelli.
E' possibile visitarle tramite diverse escursioni in barca, tutte in partenza dal porto di Seahouses e tutte dal costo approssimativo di 30 £ (più altre 4 £ per l'ingresso sull'isola), che consistono in una circumnavigazione dell'arcipelago con tanto di sbarco della durata di 1 ora sull'isola principale, la Inner Farne.
Sia sulla Lonely Planet che alla biglietteria viene caldamente raccomandato di indossare un cappello o un cappuccio quando si sbarca sull'isola.
Certo, immaginiamo noi, a nessuno fa piacere uno shampoo non richiesto, soprattutto se non profuma esattamente di olio di jojoba o di pino silvestre.
"Oh no, non è per questo" - sogghigna con aria misteriosa un signore che abbiamo incontrato sull'autobus.
"Siete due ragazze coraggiose" - aggiunge prima di scendere, e di lasciarci.

venerdì 17 ottobre 2014

Un gatto nero che miagola alla Radio

Ogni tanto mi fermo a pensare a come è cambiata la mia vita da quando ho aperto questo blog.
Sono ormai 10 mesi per quello inglese, qualcuno in meno per questo italiano.
Non parlo ovviamente di cambiamenti stravolgenti e radicali, ma di piccole cose, di particolari, di abitudini e soprattutto di atteggiamenti.
Sono cambiamenti sussurrati, non urlati, piccoli passi e non record mondiali di salto in lungo.
Ma forse si tratta del genere di cambiamenti più persistenti, anche perché partono da dentro - sono il riflesso espresso concretamente di qualcosa di interiore che esisteva già in potenza.
Perché anche se, al di fuori, la mia vita in apparenza non ha ottenuto grandi scossoni, dentro, rispetto ad un anno fa, io sono radicalmente cambiata.
E finalmente do un senso alla battuta che sento fare sul mio nome da quando sono nata: sono "serena", di nome e di fatto.

mercoledì 15 ottobre 2014

[I Viaggiatori Ignoranti] - Fantasmi a Torino!

Halloween si sta avvicinando...
ed io mi sento in vena di raccontarvi storie di fantasmi!
E volete che Torino, città della magia e del mistero per eccellenza, non ne abbia a volontà?
Cocchi infuocati, grissini ectoplasma e palazzi maledetti...
Clicca sulla foto per leggere il mio nuovo articolo per I Viaggiatori Ignoranti:


domenica 12 ottobre 2014

Il Castello di Bamburgh: una conquista in salita fra i fantasmi

Arriviamo a Bamburgh a bordo di un double decker - che, per quanto mi riguarda, è un'altra delle peculiarità del Regno Unito che più mi gasa.
Io & Ginger Cat abbiamo un gusto pressoché infantile nel viaggiare sugli autobus a due piani - ovviamente al piano di sopra, ovviamente nel posto davanti, quello con vista panoramica, dove sembra di volare.
Un po' come i bambini.
E infatti nel posto di fianco al nostro ci sono Batman e Superman - o meglio, due ragazzini di otto anni che indossano i cappellini dei loro super eroi preferiti.
E noi voliamo insieme a loro.
In qualche modo.
D'altro canto, com'è notorio, nemmeno Batman vola, se non con l'ausilio di qualche suo bat-gingillo tecnologico. O di un autobus a due piani, appunto.
In ogni caso il paesaggio che attraversiamo è eccezionale: i campi sono illuminati dal bacio dorato del sole, e tutto è così bello che riusciamo a godercelo ignorando per una volta la vocina lamentosa che pigola in un angoletto della nostra testa lamentandosi perché tutta questa meraviglia non si riesce a fotografare, a causa dell'esercito di moscerini kamikaze che ha deciso di compiere l'estremo sacrificio sul parabrezza del nostro autobus.

mercoledì 8 ottobre 2014

Boston: la mia Top 10 [parte 2]

 [leggi qui la Parte 1!!]
La mia passione per Boston non ci stava tutta in un solo post!
Quindi eccovi le rimanenti 5 ragioni per cui questa città è diventata una delle mie preferite.

[6] Noleggiare una macchina e gironzolare per la penisola di Cape Cod
Vi devo confessare che avrei davvero voluto avere molto di più da scrivere riguardo a questo punto.
Quella di Cape Cod è una regione incantevole, e combina insieme tutti i miei ingredienti preferiti: spiagge dall'aria selvaggia ed un po' arruffata, l'immensità mozzafiato dell'oceano, qualche faro sperduto e panorami da cartolina.

domenica 5 ottobre 2014

Cimitero di Staglieno, un museo all'aria aperta

Una canzoncina che cantavamo quando eravamo bambini parlava di un gatto nero re del cimitero - un po' per far rima, un po' perché viene bene come associazione fra due icone del mondo gotico dal fascino crepuscolare.
E inevitabilmente, ogni qualvolta scrivo un post su qualche cimitero, mi viene in mente, anche se non ho mai visto tombe dedicate a toreri, e, soprattutto, anche se il suo motivetto allegro ed infantile toglie un po' di solennità e raccoglimento all'atmosfera del luogo appena visitato, che ho ancora impressa in mente mentre scrivo.
Comunque, è un'associazione pienamente giustificata, dal momento che, anch'io, che sono un gatto nero inside, sono sempre stata piuttosto incline a subire il fascino, forse un po' inquietante ma sicuramente innegabile, di questi luoghi.
Nel corso degli ultimi anni, parlando casualmente con diverse persone, e surfando on line su siti e blog, ho scoperto che, in fin dei conti, non sono affatto da sola, e, anzi, il cosiddetto "turismo cimiteriale" è più diffuso di quanto si creda.

giovedì 2 ottobre 2014

Betws-y-Coed e la Foresta di Gwydyr: la vera anima del Galles

Il Galles è la terra del Dragone Rosso, è la terra di Merlino e Re Artù, è la terra di miti e leggende, di druidi maghi e di re eroi.
E' una terra carica di storie leggendarie, dove non si sa bene se il soprannaturale serviva come metafora di quello che accadeva realmente, o se è quello che è accaduto realmente ad essersi poi trasformato in soprannaturale.
Queste storie si sono tramandate oralmente, di padre in figlio, scivolando attraverso una generazione dopo l'altra, senza mai fermarsi nemmeno di fronte all'avvento del Cristianesimo, ma semplicemente cambiando cappello ai protagonisti: non più druidi ma santi, senza più draghi da combattere ma con il Maligno come avversario.
Perché non sono solo storie, sono connesse all'identità di questo Paese.
Sono connesse al verde delle sue valli, alla morbidezza delle sue colline, all'ombra dei suoi boschi. Allo scorrere dell'acqua ed allo sbocciare delle campanule.
Quando si è circondati da tanta bellezza non è difficile credere che la magia esista...

mercoledì 1 ottobre 2014

Boston: la mia Top 10 [parte 1]

Boston sostanzialmente ha costituito il mio primissimo approccio con gli Stati Uniti (se non contiamo lo scalo all'aereoporto di Newark al ritorno dal Canada), e penso che, per un Europeo, rappresenti il luogo ideale da dove cominciare ad esplorare gli States, dal momento che è una sorta di mediazione culturale (e visiva) fra Vecchio e Nuovo Continente.
Boston è la città americana più vecchia e conserva ancora una connessione molto forte con le proprie radici, nonché un appeal britannico molto marcato.
Ergo - come avrei potuto non innamorarmene? :)
Ciò che più mi ha impressionata è stato il fatto che, per essere una città statunitense grande ed importante, è incredibilmente tranquilla e a misura d'uomo (e di gatto nero).
Forse questo è dovuto al fatto che ciò per cui Boston principalmente è famosa non è legato ai soldi ed al potere di una qualche attività produttiva, bensì alla cultura ed al sapere, con le sue celebri università e le pagine di storia che ha scritto.
Questo è uno dei motivi perché Boston sarebbe decisamente una città in cui mi piacerebbe vivere.
Però non è l'unico.
Anzi, di sicuro ce ne sono perlomeno altri 10...