domenica 23 novembre 2014

[I Viaggiatori Ignoranti] - Lo Smemorato di Collegno

Vivere a Collegno significa sentirsi spesso dire che "Vivi nel paese dei matti".
Il Regio Manicomio di Collegno è stato uno dei più grandi del Nord Italia - ma in realtà è diventato famoso per una vicenda che in realtà, probabilmente, ha avuto poco o nulla a che fare con la psichiatria clinica.
Lo Smemorato di Collegno è stato uno dei casi giudiziari del primo dopoguerra più seguiti, eppure ufficialmente ancora senza risposta.
Io ho provato a darne una assieme ai Viaggiatori Ignoranti.
Clicca sulla foto per leggere l'articolo:


sabato 22 novembre 2014

Durham non si sa vendere bene (ma non importa)

Di questo viaggio nel Nordest dell'Inghilterra mi è rimasto impresso questo: come, apparentemente, la maggior parte dei luoghi che abbiamo visitato (a parte forse l'esemplare caso di sapiente marketing turistico - ed un po' furbetto - del Castello di Alnwick), sfuggano, sbuffando con un'alzata di spalle, al diktat contemporaneo di "imparare a vendersi bene".
Personalmente non demonizzo tale diktat: imparare a vendersi bene magari suona materialistico ed arrivista, ma io in realtà lo vedo anche come una tecnica per imparare ad essere più consapevole dei propri punti di forza e, soprattutto, per imparare anche a volersi bene, a scegliere ciò che per noi è meglio e a lottare per ottenerlo.
Però - posso dirlo?
Nutro una segreta ammirazione, nonché una certa infatuazione, per chi passa oltre questo diktat, per chi non se ne tange. Per chi basta a se stesso, per chi non vuole far proseliti, per chi non si sforza di piacere e non si lascia incantare dalle lusinghe della popolarità.
Il Nordest dell'Inghilterra è talmente poco turistico che non si trovano nemmeno delle cartoline degne di essere spedite.
[sì, io & Ginger Cat apparteniamo a quella stirpe di romantici nostalgici che amano ancora mandare cartoline. Siamo una razza in via di estinzione, lo so. Se vi dicessi che scriviamo anche lettere immagino ci fareste rinchiudere in un museo]
...eppure, dicevo - eppure è bello, bellissimo.
Selvaggio, autentico.
La quintessenza della bellezza paesaggistica celtica, condito da notevole architettura di perfetto stampo anglosassone.

mercoledì 19 novembre 2014

[Guest Post] Tampere attraverso gli occhi di Selena

Con una certa sorpresa, qualche giorno fa, ho ricevuto una richiesta che mi ha fatto molto piacere.
Selena Nuccini, giovane blogger parmigiana, mi ha chiesto se potevo essere interessata ad ospitare il resoconto di una delle sue esperienze di viaggio qui, fra le pagine del Black Cat.
E mi sono detta "Perché no?" - in fondo cambiare un po', ogni tanto, può essere divertente.
Quindi oggi io mi riposo...
Mi siedo qui a leggere e lascio la parola a Selena, che vi racconterà del suo viaggio a Tampere, in Finlandia.
Mettetevi comodi e... partiamo!!

domenica 16 novembre 2014

#10buonimotivi per visitare Nizza [Parte 2]


[Piccola riflessione fra me & me: questo è il secondo post, dopo quello di Boston, che "spezzo" in due. E' un esperimento, e anche se c'è chi mi dice che è un metodo valido, sono piuttosto dubbiosa in merito: il fatto è che io non sono una grande fan delle cose "a puntate" - ad esempio sono proprio poche le serie TV che mi sono autoconvinta a seguire, appunto perché interrompere le storie a metà mi fa sentire in sospeso, mi sembra quasi, in determinati casi, una specie di tortura.
E poi preferisco di gran lunga i romanzi di mille pagine alle raccolte di racconti brevi. A pari qualità, ovviamente.
Però mi rendo conto che, magari, chi mi legge, non sempre può aver tempo/modo/ispirazione/voglia di leggere post esageratamente lunghi. Per cui mi sto auto-imponendo strategie di sintesi.
Anche se poi non sempre ci riesco.
Ma forse è la mia solita cattiva abitudine di perdermi nel loop dei miei stessi pensieri. A volte è meglio non pensare troppo - non quando il pensiero diventa a circolo chiuso. A volte è sufficiente agire.
E cercare di trasmettere scrivendo quel che ho visto e che ho provato. Indipendentemente dalla quantità - in eccesso o in difetto...]

...e quindi spero che chi ha avuto voglia di leggere la prima parte dei #10buonimotivi per visitare Nizza, sia anche curioso di leggere la seconda!!

mercoledì 12 novembre 2014

5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore

Le città inglesi sono inglesi.
Che siano moderne ed industriali, o permeate da un'atmosfera antica ed intima; che abbiano la fascinosa malinconia del Nord o l'amichevole luminosità del Sud - possono essere solamente in Inghilterra, e da nessuna altra parte.
Come membri di una numerosa famiglia aristocratica, sono tutte diverse fra loro eppure conservano un'aria famigliare - quel lieve, indefinibile "qualcosa", quel tratto, quel particolare che ti dice che appartengono tutte alle stesse radici.
Forse saranno i vicoletti ciottolosi, o i campanili con la testa coronata, forse sono le casette a graticcio, le cabine del telefono rosse, le insegne vintage dei pub o l'odore di fish & chips nell'aria - o forse, per meglio dire, è una combinazione di tutte queste piccole cose.
Il cui risultato, come avviene in una delle leggi fondamentali della chimica, è qualcosa di più di quello che ci aspetteremmo sommando le singole componenti.
Il risultato si chiama Britannicità, ed è quel che più amo in questo paese: è quell'elemento comune che si può ritrovare dalla Cornovaglia fino allo Yorkshire, ed è la scintilla che tiene in vita l'anima dell'Inghilterra.
Semplicemente, il suo modo di essere.
Ho tenuto Londra fuori da questa lista, perché sarebbe stata una scelta pressoché ovvia che l'avrebbe trasformata in una fin troppo facile vincitrice.
Questa volta volevo dedicarmi a dei luoghi diversi, perciò accomodatevi pure, prendete una tazza di té e venite ad esplorare un pezzo di Inghilterra insieme a me!

domenica 9 novembre 2014

#10buonimotivi per visitare Nizza [Parte 1]

Nizza, ci dice la storia, è francese da poco meno di 200 anni.
Prima era italiana, prolungamento sulla Riviera del Regno di Sardegna, verso il mare azzurrissimo della Baia degli Angeli - che chissà perché sembra più blu di quello che c'è in Liguria, pochi km più in là.
Le radici italiche di Nizza si sentono eccome: sono un cromosoma dominante nel suo DNA, che si riflette nell'architettura, nel cibo, nei colori, nella lingua.
Però è un'italianità che si ferma alle radici, come se fosse una ex-colonia che ormai ha conquistato l'indipendenza, come un parente lontano che vive all'estero.
Ormai è in tutto e per tutto francese.
Eppure è proprio in questo misto di sangue mediterraneo che risiede tutto il suo fascino, in queste radici italiane che hanno partorito fiori francesi.
Ecco i miei #10buonimotivi per cui visitarla. E godere appieno del suo fascino italo-francese..

sabato 1 novembre 2014

Ventimiglia come metafora della vita (a volte)

Qualche volta la vita ti sorprende, e finisce per essere diversa da come te l'aspettavi.
A volte, purtroppo, in senso negativo.
Ma qualche volta, ogni tanto, anche in senso positivo.
Dopo un'estate che non è stata estate, è arrivato un autunno che non è ancora autunno - un po' come il sole ed il tepore fossero arrivati di corsa, trafelati, scusandosi per il ritardo.
E a volte ti succede che, anche se di solito non è la "tua" meta, quella in cui di solito preferisci andare, ti venga voglia di mare. Sì, proprio in questo strano autunno con il sole ridente da 28° C.
Poi, ti succede anche che il tuo anelato weekend al mare, per una serie di contrattempi e coincidenze, finisci per prenotarlo a Ventimiglia...