lunedì 22 dicembre 2014

I miei #Traveldreams2015

[da un'iniziativa di Pensieri in Viaggio, Respirare con la Pancia e Viaggi nel Cassetto]
A volte è proprio quando i tempi si prospettano più duri che c'è più bisogno di sognare.
E a me, questo 2015, lo confesso fa un pochino paura.
Forse non dovrei avere paura di qualcosa che non è nemmeno ancora cominciato, e dovrei pensare che, anche se le previsioni meteo si preannunciano cupe, possono sempre essere smentite - ma d'altro canto il nucleo di tutte le paure è proprio l'ignoto.
Ma a me è sempre piaciuto sognare.
Sognare è gratis, e resiste alla crisi.
Sognare, anzi, ti rende ricca.
E il mio cervello è una fabbrica di sogni talmente produttiva che non conosce crisi.

Di sogni ne ho talmente tanti che nel cassetto non ci stanno più.
E quindi ho deciso di non tenerli più lì, ma di portarmeli sempre appresso - nella mente, nel cuore, nella pancia. Perché ho deciso che voglio seminarli in giro, regalarli un po' anche agli altri, e magari, quando ci riesco, farli crescere, farli diventare veri - come Pinocchio quando incontra la Fata Turchina.
Vorrei riuscire a costellare la mia vita il più possibile di sogni realizzati, e quest'anno ho capito una cosa importante: che la chiave per riuscire a farlo non è tanto il denaro, o il tempo.
Ovvio, senza denaro e senza tempo si fa ben poco, ma al contrario non bastano se viene meno la chiave fondamentale.
E la chiave fondamentale è proprio Pinocchio ad insegnarcela: per trasformare i sogni da burattini di legno chiusi in un cassetto ad attimi di vita vera, che respira e ci scorre sulla pelle, bisogna smettere di raccontare bugie.
O meglio, bisogna smettere di raccontarsi bugie, di voler essere ciò che non siamo ma che pensiamo sia più giusto (o più facile) essere. Di prendere la strada che porta il nostro nome, non quella che porta il nome di tutti. Di avere il coraggio di essere felici, prima ancora che sensati.

Per questo partecipo anch'io con piacere all'iniziativa di Manuela, Lucia e Farah.
Perché viaggiare è già un po' sognare, e sognare di viaggi è la mia attività complementare preferita. E perché, a volte, affinché i desideri si realizzino, bisogna riuscire a dirli ad alta voce...

Ecco quindi i miei burattini di legno che vorrei tirare fuori dal cassetto per il 2015, senza fare i conti, almeno per il momento, con budget e tempo, ma solo con i miei desideri:

#mytraveldreams2015 - Black Cat Souvenirs

Partiamo dal burattino che, pur essendo il più grande, ha la maggiore probabilità di essere trasformato in un pezzo di vita vero: la mia amica americana Thuy, che è stata fra le mie compagne di avventura durante il viaggio a New York e Boston nel 2013, ci ha invitate al suo matrimonio, che si terrà su una spiaggia di San Diego.
Quindi la California è un #traveldream2015 piuttosto concreto!
E ho cominciato a sognarla quando ho ricevuto questo inatteso e bellissimo invito: la California per me è un'icona, fatta di corpi perfetti ed abbronzati, di glam hollywoodiano e di un mondo che, per quanto bellissimo e dorato, ho sempre sentito un po' distante da me.
Ma a volte sperimentare qualcosa di completamente fuori dai nostri schemi può essere non solo divertente, ma anche un modo per conoscere aspetti di noi stessi che prima non avevano mai avuto modo di emergere.
Quindi attendo con molta curiosità di concretizzare il mio sogno californiano!


In realtà pensavo che, non appena avessi deciso di tornare negli Usa, sarei andata da un'altra parte.
Perché c'è una città che, per una larga fetta del 2014, ho continuato a ritrovarmi ovunque - nei documentari in tv, nei libri che leggevo, nelle riviste che sfogliavo dalla parrucchiera, nei film, nei discorsi captati per caso in metropolitana... come se mi stesse chiamando, mi stesse cercando.
Questa città è Seattle - e, proprio attraverso questo suo continuo capitombolarmi in giro da qualunque parte mi girassi, ho anche avuto modo di scoprire che non è solo una metropoli viva ed interessante, ma è anche circondata da una natura selvaggia e bellissima.
Quindi, chissà... giacché mi ritroverò su quella costa e sul suolo statunitense...


Parlando di città che mi "chiamano", anche Amburgo ultimamente ha fatto sentire la sua voce non poco.
Era già stata un'ipotesi ventilata e fortemente desiderata (ma poi accantonata) per il 2014, grazie alla curiosità mi si era accesa in seguito al trasferimento per motivi di lavoro di una mia amica.
Inoltre ho scoperto che sono piuttosto sensibile al fascino delle città che hanno fatto parte della Lega Anseatica: hanno come un denominatore comune, che però ciascuna di esse declina in maniera diversa. Chissà qual'è la variante di Amburgo?


Poi Jenny (la mia amica di cui sopra) mi ha detto che se verrò ad Amburgo non potrò assolutamente perdermi l'incantevole Isola di Rugen.
Jenny conosce bene i miei gusti e sa che genere di paesaggio riesce a rapirmi: la bellezza selvaggia ed un po' malinconica del Nord, che questa isola sembra possedere in grandi dosi.


Rimanendo sempre sul Mar Baltico, Estonia, Lettonia e Lituania sono un'altra scoperta recente a livello di #traveldreams che però hanno saputo subito rapirmi.
Castelli da fiaba e città fatte di labirinti di casette colorate...
Senza contare che, a Riga, c'è un negozio che si chiama... Black Cat Souvenirs! E non posso non andare a conoscere questo mio omonimo baltico.


Ma i miei sogni sarebbero sogni a metà se non includessero almeno una tappa nel Regno Unito.
Per me andare in Gran Bretagna è come tornare a casa, e sento il bisogno di farlo almeno una volta all'anno.
La mia isola delle meraviglie contiene ancora tanti angoli stupendi che non ho visto - e uno di questi è la regione delle Cotswolds, che si trova nel sud-ovest e che è la quintessenza del paesaggio rurale inglese.
Questa area è disseminata da una miriade di paesini fatti di cottage in pietra, fiori, tea room, chiesette e tanto verde. Sembra di vivere in un romanzo di Jane Austen.


Ma anche la mia Londra mi riserva ancora degli angoli da esplorare.
Fra questi, quello più inusuale ed affascinante è probabilmente il Cimitero di Highgate, che a detta di molti è uno dei più bei cimiteri monumentali esistenti al mondo - una sorta di museo all'aria aperta dal gusto gotico.
Highgate è oggi in disuso e riuscire a visitarlo non è facilissimo perché si può entrare solo con una visita guidata. Le visite guidate si effettuano però una sola volta al giorno, sono a numero chiuso e non sono prenotabili.
Ma chissà che il 2015 non sia la volta buona?


Molte delle sorprese più piacevoli del 2014, lo ammetto, sono venute dalla Francia, e per il 2015 ho deciso che ho intenzione di continuare la mia esplorazione di ciò che hanno da offrire i cugini d'oltralpe. Io sono anche molto vicina, ma ammetto che, forse un po' per il mio essere British inside, li ho sempre un po' snobbati.
Ad esempio, la Costa Azzurra, che avevo sempre immaginato come una sorta di prolungamento della Liguria, mi ha invece lasciata a bocca aperta, e mi piacerebbe poterne continuare l'esplorazione che ad ottobre ho lasciato a metà - e la prima meta potrebbero essere le acque cristalline dell'Isola di Porquerolles.


Ed infine... visto che uno dei regali che mi ha portato il 2014 è stato quello di farmi tornare la voglia di mare, fra i miei sogni ci metto anche il Salento.
A dire il vero ci sono tanti posti nel Sud Italia che ancora non conosco e che mi piacerebbe esplorare, ma come prima tappa non posso che scegliere il tacco dello stivale, dal momento che lavoro praticamente in compagnia di una colonia salentina trasferitasi a Torino, ed i racconti e le foto dei miei colleghi mi hanno fatto venire una gran voglia di visitare questa regione bellissima non solo per il mare ma anche per l'arte ed i paesini.

...Che dite, ho sognato un po' troppo??
No, non si sogna mai troppo!

Le foto sono state tutte prese da Pinterest

18 commenti:

  1. ottime, davvero ottime mete Serena :)
    Apprezzo molto la scelta delle Repubbliche Baltiche, così insolita eppure meritevole. E poi lo sai che apprezzo troppo la scelta del "mio" Salento, vero? :)

    p.s. molto bella questa frase "Di sogni ne ho talmente tanti che nel cassetto non ci stanno più.
    E quindi ho deciso di non tenerli più lì, ma di portarmeli sempre appresso - nella mente, nel cuore, nella pancia."
    Concordo alla grande :) grazie per aver condiviso i tuoi #Traveldreams2015 con noi!!!

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    1. Grazie Manuela!!
      Le Repubbliche Baltiche sono poco famose ma penso siano autentici gioiellini. E il Salento... beh, l'ho promesso ai miei colleghi, e poi più vedo foto e sento racconti e più mi viene voglia di andarci!
      Vero, sognare è bello, ma poi abbiamo anche una sorta di dovere verso noi stessi per impegnarci a realizzare i nostri sogni.
      Grazie a te, Farah e Lucia per questa simpatica iniziativa ;)

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  2. Splendide mete, poi io sono innamorata del Nord Europa! Alcune non le conosco, ora andrò a cercare qualche info :)

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    1. Anche io ne sono innamorata.
      Dai, che magari ispirano anche te e poi ci incontriamo là :D

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  3. Isola di Rugen questa adorabile sconosciuta :D Non l'avevo nemmeno mai sentita nominare ma sto sbirciando qualche foto e sembra un posticino niente male ;) Bellissime mete!

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    1. nemmeno io l'avevo mai sentita prima che me ne parlasse Jenny. Dev'essere davvero bellissima, e il fatto che sia poco nota potrebbe essere un vantaggio: almeno, immagino, non sarà presa d'assalto dai turisti :D

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  4. Una lista molto originale, ti auguro che i sogni si realizzino!

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  5. mi piacerebbe andare in puglia che non ci son mai stata.

    anche seattle è tra le mete che mi piacerebbe visitare: se ti piace leggere ti consiglio il gusto proibito dello zenzero!

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    1. nemmeno io sono mai stata in Puglia, e direi che è ora di rimediare a questa lacuna ;)
      Grazie per il consiglio, lo terrò a mente :D

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  6. E' da molto che vorrei visitare le repubbliche baltiche.. Ce la farò prima o poi.. :)

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  7. Questo post mi piace davvero moltissimo.
    E non parlo solo delle méte che hai scelto (originali e spettacolari). L'introduzione mi ha rapita e ho quasi fatto un applauso leggendo la frase "smettere di raccontarsi bugie". E' proprio vero. Non sempre volere è potere, ma rimboccarsi le maniche per raggiungere i propri obiettivi anziché stare ad aspettare che accada qualcosa... quello si è che è vero. E che funziona.
    Grazie per aver partecipato con questo bellissimo articolo! :)

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    1. Ciao Farah e grazie!
      Il 2014 mi ha insegnato moltissimo sotto questo punto di vista: mi ha insegnato che nulla che valga la pena di ottenere arrivi facilmente, e che se non lottiamo per provare a raggiungere i nostri sogni allora non so per che cosa si debba lottare. Magari non li raggiungeremo mai, ma intanto camminiamo :-)
      Grazie a voi per questa interessante iniziativa, è stato molto divertente partecipare!!

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  8. "Sognare è gratis, e resiste alla crisi.
    Sognare, anzi, ti rende ricca.
    E il mio cervello è una fabbrica di sogni talmente produttiva che non conosce crisi."

    Ho letto questo post d'un fiato. Sorridendo e lasciandomi trasportare da alcuni pensieri, momenti, negatività e paure che ho riconosciuto. Ti auguro un anno in cui tu possa veder diventare realtà in tuoi sogni uno ad uno, con la paura dell'ignoto a spingerti a provare a fare sempre di più. Ti auguro un anno di viaggi, di sorrisi e di positività. Grazie per aver partecipato con un articolo così intenso nella sua introduzione. Un abbraccio, a presto!

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    1. ho paura che questi pensieri negativi siano condivisi da molti, dato il periodo che un po' tutti stiamo attraversando... però appunto per questo credo che si debba sognare ancora più forte, e lottare ancora di più per realizzare ciò che ci fa star bene. Aggrapparci alle cose belle è un modo per camminare, e per andare avanti anche in mezzo alla tempesta.
      La paura dell'ignoto, ho scoperto, in fin dei conti è solo una paura: ed è proprio affrontandola ed uscendo dalla nostra comfort zone che abbiamo l'opportunità di crescere e migliorarci.
      Grazie a voi per questa bella iniziativa, che mi ha aiutata a sognare ancora di più!!

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  9. "Bisogna smettere di raccontarsi bugie, di voler essere ciò che non siamo ma che pensiamo sia più giusto (o più facile) essere. Di prendere la strada che porta il nostro nome, non quella che porta il nome di tutti. Di avere il coraggio di essere felici, prima ancora che sensati". Serena hai riassunto il mio proposito per il 2015 :-). I tuoi #TravelDreams sono bellissimi: appoggio la scelta delle Repubbliche Baltiche perché sono certa che possano riservare grandi sorprese, sono con te nel desiderio di scoprire la Costa Azzurra e spero di riuscire anch'io a tornare in Salento. Ci sono stata una sola volta ai tempi dell'Università e, ora che sono mamma, vorrei far conoscere a mia figlia questa terra magica. Un abbraccio, Marta

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    1. è un proposito non facilissimo da riuscire a mettere in pratica... ma ti auguro di riuscirci :-)
      Io ci sto provando, poco alla volta.
      Auguri per questo, per i tuoi Traveldreams e per un 2015 speciale :-)

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