mercoledì 31 dicembre 2014

Sopot, la Polonia che non ti aspetti

La locuzione "località balneare" è associata a concetti lievemente diversi a seconda di dove viene pronunciata.
Nel Nord Italia ci vengono in mente un esercito di sedie a sdraio che si estende per km, spiagge affollate e castelli di sabbia. Al Sud forse viene in mente lo stesso affollamento, ma anche acque cristalline, e, magari, una borsa frigo colma di cibo da consumare sull'asciugamano. In Francia rocce frastagliate e barche a vela; in Inghilterra mute da surf e gabbiani che rubano ciuffi di gelato alla panna. In Germania le poltroncine fatte a cabina per proteggersi dalla brezza fresca del Baltico anche d'estate; in Grecia calette solitarie.
E in Polonia?
Non so sinceramente come mi immaginassi una località balneare polacca; però sicuramente non me l'aspettavo come Sopot.

Sopot si affaccia sul Mar Baltico e costituisce, assieme a Danzica e Gdynia, l'agglomerato urbano delle Tre Città.
Sopot sembra una cristallizzazione di una qualche località di villeggiatura per ricchi dell'800: ne ha la struttura e la topografia, però è perfettamente traslata nei giorni nostri, e ci è arrivata passando attraverso i recenti sfortunati capitoli della storia polacca.
Sulle spiagge sabbiose di Sopot, mi dicono, non è difficile trovare qualche pezzettino grezzo di ambra - ed è un po' come se la città stessa fosse stata intrappolata in una goccia d'ambra: privata della ricchezza e della linfa vitale che aveva al momento della sua cristallizzazione, ne conserva però ancora la forma, che le conferisce una bellezza da apprezzare attraverso i delicati riflessi color seppia della bolla che la racchiude.
Ali di case signorili, con le linee classiche ed eleganti di cui si adornava l'architettura a cavallo fra il XIX e il XX secolo, ti scortano fino al suo lunghissimo e maestoso molo, su cui ti aspetteresti di vedere passeggiare dame in crinoline bianche che sorreggono un parasole con la mano guantata, mentre con l'altra si appoggiano al braccio del loro cavaliere con i baffi a manubrio.

Sopot - Black Cat Souvenirs

Ma un'altra cosa che non mi aspettavo da Sopot, sono stati i 35° C con cui mi ha accolta - non in questa corrucciata e fredda estate 2014 in cui, a quanto pare, in realtà l'Europa si è girata al contrario.
Ho i jeans che mi si attaccano alle gambe per il calore e le Converse ai piedi che mi fanno invidiare i sandali calzati dalle altre persone che stanno passeggiando per la strada con le case signorili.
Che è dedicata agli eroi della battaglia di Monte Cassino, in cui fu l'esercito polacco ad espugnare e liberare la roccaforte romana presa dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
La via Monte Cassino è pedonale e divisa fra boutique di marchi internazionali e bancarelle di artigianato fantasioso e curato.
I bambini passeggiano con un gelato in mano, e i genitori indossano abiti griffati. Alexandra mi dice che in Polonia Sopot è considerata una località per ricchi.
Al fondo della via, seminascosta dagli alberi, adocchio la Crooked House, la Casa Sbilenca ispirata dalle opere del disegnatore per bambini Jan Szancer, che fra i lineamenti regolari di via Monte Cassino si fa notare come lo scarabocchio di un bambino su un volume rilegato della biblioteca.

Sopot - Black Cat Souvenirs - Crooked House

Il molo di Sopot è il più lungo molo in legno d'Europa: un robusto e maestoso braccio bianco che si estende per 650 mt verso l'orizzonte del Mar Baltico.
L'ingresso è a pagamento nei mesi estivi, durante il giorno (fino alle ore 21). Il biglietto costa 7,50 zl.
Il molo è elegante e curato, molto sobrio.
Non c'è nulla se non il molo stesso - una passeggiata tendendo le braccia verso il mare, o una sosta a contemplare le onde grigie che si increspano sotto i propri piedi, sbirciandole fra le liste di legno bianco.

Sopot - Black Cat Souvenirs

Lungo la spiaggia ci sono bancarelle sotto un tendone bianco, che vendono dolcetti e bibite.
Mi tolgo le scarpe e mi siedo sulla spiaggia, guardando il mare - questo Mar Baltico che a me sembrava tanto freddo e lontano, eppure adesso è qua, e ci sono ragazzini che ci corrono dentro, tuffandosi nella sua spuma cupa.
Affondo le mani nella sabbia, mentre attorno a me saltellano giovani gabbiani che becchettano fra le alghe nere che si sono raggomitolate sulla battigia.
Guardo verso il mare e penso.
Penso al futuro e penso alla malinconia.
Penso al genere di cose a cui si può pensare guardando il mare.

Sopot - Black Cat Souvenirs

Ceno da Green Way, un locale che si trova sulla via di Monte Cassino.
Il nome ed il look sono cosmopolitan, ma il cibo è polacco.
Zuppa di barbabietole e pierogi, ravioli di pasta di pane ripieni di funghi.
Il pasto migliore della mia breve vacanza polacca.

Sopot - Black Cat Souvenirs - Pierogi

No, non sapevo davvero che cosa aspettarmi.
E' il modo migliore per rimanere stupiti...

16 commenti:

  1. No.. io una Polonia così proprio non me l'aspettavo ! Bellissimo *.* hai visitato posti incredibilmente insoliti :)

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    1. vero, nemmeno io!! :)
      Il merito è stato del fatto di riuscire a visitare la Polonia assieme ad una persona del posto, la mia amica Alexandra, che ha saputo farmi scoprire tanti posti insoliti e bellissimi!!

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  2. Io della Polonia purtroppo conosco solo la parte industriale e i pierogi e non immaginavo come può essere la spiaggia sul Baltico. E' una bella sorpresa.
    Alberto 7

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    1. Conoscere i pierogi è già una bella cosa!! :)

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  3. La tua descrizione di questa località è stupenda... i piatti mettono una gran voglia di assaggiarli!!

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    1. Grazie :)
      Sì, a me sono piaciuti tantissimo... devo cercare se si riescono a trovare anche qui in Italia.

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  4. Non conoscevo queste zone!! E non avrei mai pensato alla Polonia come località balneare..

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  5. ma che posto stupefacente!

    mi piace un sacco la foto della casa sbilenca!

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    1. vero!!
      Quella dà un tocco ancora più particolare al tutto :)

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    2. ad agosto andrò in polonia e anche a danzica e dintorni: avevo già segnato sopot fra i posti da vedere, ma ora son davvero curiossima di andarci! e spero di trovare caldo pure io :)

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    3. Wow, che bello!!
      Sì, Sopot te la consiglio senz'altro; anche Malbork col suo castello dei Templari è carina :)

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    4. Anche io ho mangiato da Greenway ma al posto della zuppa di barbabietole ne ho ordinata una di pomodori... e non è stata una genialata

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    5. No? Peccato :-P
      Di quella di barbabietole non ho particolari ricordi, ma non era male. Forse più coreografica che buona mi sa :-D
      Zuppa a parte ti è piaciuta Sopot?

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  6. La tua descrizione breve é precisa, bella, che si legge con piacere. Mi hai fatto riaffiorare la nostalgia.

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