giovedì 15 ottobre 2015

Ottawa, la Londra del Canada

Quando sono arrivata ad Ottawa, prima ho corrugato la fronte un po' dubbiosa: c'era qualcosa, una vaga atmosfera di familiarità, una sensazione di "casa" che è arrivata ad accarezzarmi da qualche angolo recondito dell'inconscio, ma che non riuscivo ad afferrare. Era una sensazione di déja-vu, qualcosa che riesci ad intuire ma non a verbalizzare - qualcosa che hai sulla punta della lingua.
Poi ho capito.
Ed ho sorriso.
Il cielo plumbeo, le gocce di pioggia sul finestrino dell'autobus e la sagoma gotica del Parlamento coricata lungo il fiume sono stati l'indizio finale, la concretizzazione a livello razionale dell'intuizione.
Londra, certo.
Una vaga fisionomia di Londra - come può capitare fra cugini, o come quando si imita qualcuno e si ripropongono inevitabilmente solo alcuni tratti della sua personalità.
O come quando prendi casa in una nuova città, e puoi portarti dietro solo qualche suppellettile dalla tua residenza principale - quindi scegli quelle più utili, e che magari ti piacciono di più.
E suppongo sia proprio quello che i reali inglesi abbiano fatto con Ottawa quando decisero di stabilirvi la sede del Parlamento canadese.

E, con questo invitante biglietto da visita sui suoi connotati, non è stato difficile per me trovare #10buonimotivi per godermi la conoscenza di questa città.

[1] La Collina del Parlamento
Il Parlamento è il cuore e la testa di Ottawa - è il suo cuore ed il suo simbolo.
L'ho visto dall'altra parte dell'Alexandra Bridge entrando in città, come un'aspettativa quasi magica che compare all'orizzonte, come qualcosa che ti metti a rincorrere.
Ci ho girato attorno di notte, mentre era illuminato d'oro e di verde; l'ho visto con la pioggia ed il sole - e non importa che abito indossi, è sempre regale.

Ottawa

E' sempre ciò che più mi è rimasto impresso della capitale canadese.
E' un complesso di guglie e pinnacoli, elegante e deciso, una copia più piccola e semplice, ma con una simile aura di nobiltà delle Houses of Parliament londinesi.
La sua torre centrale ha l'austerità slanciata e meravigliosamente british del Big Ben, ed è uno degli edifici più alti della città: l'intero skyline di Ottawa, infatti, è stato progettato in modo tale da rendere la torre del Parlamento visibile da ogni angolazione.

[2] Il Cambio della Guardia
E, passando di fronte al Parlamento, ad un certo punto ho sentito le cornamuse suonare.
[se promettete di non ridere vi confesso anche che il suono delle cornamuse mi fa sempre commuovere un po'...]
Stavo quasi per pensare che la mia associazione mentale con Londra mi avesse un po' preso la mano ed il mio nostalgico cervello mi stesse provocando inquietanti allucinazioni uditive - quando ho visto sbucare dietro l'angolo un plotone di soldati della guardia scozzese, seguiti da un gruppo di Guardie della Regina con la loro divisa rossa ed il cappello peloso.

Ottawa

Evidentemente, i reali britannici, fra le suppellettili che hanno voluto portarsi dietro dal Regno Unito, non hanno voluto fare a meno del Cambio della Guardia.
Alle 11 del mattino, come a Buckingham Palace - ovviamente.

[3] Le Famous Five
Le incontri nel cortile del Parlamento e ti domandi chi siano queste simpatiche nonnine somiglianti a Miss Marple sedute a chiacchierare di fronte ad una tazza di tè.

Ottawa

Beh, le "nonnine" sono in realtà delle proto-femministe molto attive che negli anni '20 sottoscrissero una petizione per i diritti delle donne.
E che fu alla base di diverse conquiste nella parità dei sessi.

[4] La Centennial Flame
Lo so, da questo Parlamento non riesco proprio a schiodarmi.
La Centennial Flame è una fontana che commemora i 100 anni del Canada come confederazione - e, di per sè, con la sua forma semplice, squadrata ed un po' tozza, non sarebbe particolarmente memorabile.

Ottawa

Mi ha colpito però per il fatto che metta insieme acqua & fuoco - due elementi che sono in contrasto eppure complementari, entrambi in grado di distruggere e di annullarsi l'uno con l'altra, e che, però, con il giusto equilibrio, con la giusta alchimia, sono fonte di vita, di progresso.
Un simbolo di buon auspicio per la non sempre facile storia della confederazione canadese...

[5] Le Giubbe Rosse
Anche loro sono uno dei simboli del Canada, una delle prime icone che ti vengono in mente quando viene nominato questo Paese - eppure i primi militari con la divisa rossa che ho incontrato ad Ottawa sono state le Guardie della Regina d'Inghilterra.

Ottawa

In realtà le Giubbe sarebbero di stanza a Vancouver, esattamente al lato opposto del continente - però una di guardia, a cavallo, sono riuscita ad incontrarla anche qui.

[6] I gatti del Parlamento
Forse, sotto sotto, questa mia mezza fissa con il Parlamento di Ottawa potrebbe essere dettata dalla mia segreta natura felina.
Fino agli anni '50, infatti, i gatti vivevano regolarmente all'interno degli edifici governativi - e ci lavoravano anche: ovviamente la loro occupazione consisteva nel cacciare i roditori molesti che infestavano il Parlamento.
Successivamente si scoprì che la chimica era più efficace nel portare a termine questo task - ma i gatti rimasero nei dintorni del complesso governativo come mascotte.
Fu anche adibito per loro un rifugio dotato di tutti i comfort, dove dei volontari si occupavano di curarli e nutrirli. Quest'area fu chiamata Cats Sanctuary - che mi pare un doveroso promemoria agli umani sulla divina natura del gatto.
Quando l'abbiamo visitato nel 2012, non sapevamo ancora che questa gloriosa istituzione felina stesse per chiudere i battenti: la colonia è stata infatti chiusa nel 2013, e tutti i gatti sono stati adottati.
Quindi, in realtà, non possiamo più annoverarla fra le cose belle da vedere ad Ottawa (o attorno al suo Parlamento) - ma è comunque una notizia che credo meriti essere riportata.
E che dà anche tutto un altro spirito al luogo...

[7] Confederation Square e il National War Memorial
Il Valiants Memorial è un tributo a tutti gli uomini ed alle donne canadesi che, in tempo di guerra o di pace appena riconquistata, hanno deciso di porre l'interesse della comunità al di sopra del proprio, con un singolo gesto o con un'attività quotidiana.


Essere eroi può essere frutto del caso o del coraggio, dell'umiltà o dell'ambizione - ma quello che conta, alla fine, è il risultato che, consapevolmente o meno, si raggiunge.


Le statue dei Valorosi canadesi sono disposte in cerchio attorno alla piazza, come a voler unire le loro forze e a creare un incantesimo benefico per proteggere ancora chi già hanno protetto una volta.


E c'è qualcosa di toccante nel camminare in mezzo a loro...

[8] Canadian Museum of Civilization
Questo museo non è solamente interessante come museo in sè, per le collezioni che ospita al suo interno.
E' interessante anche al suo esterno.
E' un gioco di prospettive che diventa un utile esercizio sull'imparare a cambiare prospettiva: vista da vicino, la facciata dell'edificio è un curioso gioco post-moderno di curve e rientri senza una vera logica apparente - ma se la si guarda da lontano le cose cambiano.

Ottawa

Se la si guarda da lontano, la facciata del museo si trasforma in un volto umano: qualcosa creato dall'uomo con le sembianze dell'uomo stesso - e, del resto, in questo consiste il meccanismo della civiltà, l'uomo che ricrea, riplasma la sua immagine in base a ciò che sente di doverla far somigliare.
E, se invece si guarda fuori dall'interno dell'edificio si vede...

Ottawa

Beh, il Parlamento ovviamente.

[9] Le Beaver's Tails
In Italia abbiamo le lingue di gatto, in Canada (anzi, ad Ottawa) hanno le code di castoro.
Le dimensioni ovviamente sono proporzionali e si tratta di una grossa frittellona a forma di coda di castoro che ha quasi la stessa lunghezza di una pizza.
Poi si possono ricoprire a piacimento con cioccolata, frutta, panna e qualunque altro cibo nemico della dieta.
Il fascino del castoro, del resto, consiste nel suo corpo tondeggiante ;)

Ottawa


[10] I lampioni
I lampioni sembrano un particolare da poco, eppure secondo me sono un accessorio che concorre in maniera piuttosto incisiva a definire la fisionomia di una città.
Ed Enzo Miccio concorderebbe sull'importanza degli accessori nella creazione di un look.
I lampioni sono una delle mie manie fotografiche: li fotografo sempre, e, se ci fate caso, ogni città li ha diversi.
Collezionare lampioni è un po' come collezionare cartoline: sono un po' un modo per raccontare brevemente la personalità di un luogo.
Venezia, ad esempio, ha i lampioni con i vetri rosa. Torino li ha sormontati da una coroncina, simbolo della sua regalità perduta.


Ed Ottawa... beh, ha dei lampioni che somigliano a quelli di Londra, ça va sans dire...

4 commenti:

  1. Anche io mi commuovo sempre quando sento il suono delle cornamuse. Ma le statue delle nonnette femministe mi fanno impazzire, ti sei seduta a prendere un te con loro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah bene, siamo in due!! :D
      Sì, sono carinissime... un tè con loro me lo sarei preso volentieri!

      Elimina
  2. sai che è un po' che il canada è nei miei pensieri? <3

    RispondiElimina