domenica 17 gennaio 2016

Bibury, cuore delle Cotswolds

Quali ingredienti usereste se doveste distillare l'essenza dell'Inghilterra?
Provo a chiudere gli occhi e a pensarci.
Davanti al sipario delle mie palpebre chiuse passano molte immagini: la bruma delle brughiere dello Yorkshire, la poesia malinconica del Lake District, gli scheletri gotici delle abbazie diroccate, l'intensità drammatica e decisa delle scogliere bianche di Dover, i porticcioli intimi e colorati della Cornovaglia - ma le scarto.
Sono fotografie di punti unici e ben precisi dell'Inghilterra, come la rappresentassero in un momento particolare, in un umore estremo: mentre è in vacanza al mare, mentre soffre per amore come il fantasma di Catherine alla ricerca di Heathcliff, mentre riflette, introspettiva, in solitudine, o mentre piange per qualcosa che non c'è più. Sono picchi emotivi, situazioni straordinari.
L'essenza di qualcuno, di qualcosa, non è qui: l'essenza è nel quotidiano, nella normalità, nelle piccole cose fatte con amore.
E, secondo me, l'essenza dell'Inghilterra è nella regione rurale delle Cotswolds.
Se elenchiamo gli ingredienti ci sono tutti: l'idillio campestre, verdissimo; le macchie di colore curate e semplici dei fiori e delle aiuole; i cottage di pietra chiara; le chiesette col campanile a punta; i cimiteri diroccati che sembrano giardini; i pub con i banconi di legno e le insegne dipinte; le tea room con le tovaglie di pizzo e le teiere di porcellana.
Sì, è qua l'essenza dell'Inghilterra - di quella dall'animo vintage, fuori dal tempo. Quella delle buone maniere, del tè delle cinque e dell'accento Oxbridge.


Bibury è il punto ideale per cominciare ad esplorare questo cuore palpitante di "inglesità".
Facile da raggiungere sia da Cheltenham che da Oxford, le due città che si trovano ai due estremi opposti dell'area delle Cotswolds, è un paese piccolo abbastanza da risultare cosy e dotato di idilliaca tranquillità campestre, ma grande abbastanza per consentire qualche giro interessante nel suo dedalo di stradine alla ricerca di qualche angolo pittoresco.


La strada centrale che taglia il paesino in due è trafficata, soprattutto nel weekend, perché l'idillio della bellezza campestre delle Cotswolds è molto gettonato come meta per una gita fuoriporta la domenica; ma basta svicolare alla prima stradina che scivola giù verso il verde per trovare quello che si stava cercando.


Il mio giro delle Cotswolds è avvenuto in una fortunata settimana di inizio ottobre - innaffiata solo di raggi di sole dorati e non di pioggerellina autunnale.
L'autunno nella campagna inglese è un rischio - statisticamente ci sono buone probabilità che si trasformi in un'esperienza un po' troppo umida.
Ma è un rischio che vale la pena di correre - perché, quando si riesce ad incontrare un pomeriggio azzurro e luminoso come questo, la poesia della campagna assume una dolcezza unica, dorata, tiepida ed incantevole.
Le ombre sono un po' più lunghe, i colori un po' più morbidi, e la bellezza del paesaggio assume il chiaroscuro profondo ed intenso della malinconia - quella dolce dei ricordi, del tramonto e degli attimi che si vogliono gustare consapevolmente.


L'essenza d'Inghilterra che si riesce a trovare in giro per Bibury, quella vera ed autentica del suo cuore più antico, è come una caccia al tesoro fatta di particolari, di dettagli.
Non bisogna avere fretta e bisogna avere l'occhio allenato a cogliere la bellezza di questo Paese, ad amare gli ingredienti che la compongono.


Ogni cottage sembra narrare una piccola storia a sé.
Le porticine di legno, i giardini, la cura e l'amore dei particolari ci rimandano ad una dimensione senza tempo, dove la fretta è bandita, dove la calma e la gentilezza tornano ad essere dei valori apprezzati.


I fiori si lasciano abbandonare all'avvento ormai incipiente dell'autunno - ma la luce più malinconica li riveste di una bellezza nuova.
Muri e finestre sembrano aperture verso altri mondi - piccoli mondi a sè stanti.
Piccoli atomi di essenza inglese...


Li metto insieme, come le tessere di un puzzle che si compone, come una collezione che si completa, e sorrido.
Perché l'essenza dell'Inghilterra è un po' anche la mia...


2 commenti:

  1. questo posto (e questo post!) me lo segno: chissà che prima o poi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siii!! Te lo consiglio vivamente, è troppo carino

      Elimina